Dall’orizzonte una grande luce
viaggia nella storia
e lungo gli anni ha vinto il buio
facendosi Memoria,
e illuminando la nostra vita
chiaro ci rivela
che non si vive se non si cerca
la Verità...
...l’Emmanuel
1.
Da mille strade arriviamo a Roma
sui passi della fede,
sentiamo l’eco della Parola
che risuona ancora
da queste mura, da questo cielo
per il mondo intero:
è vivo oggi, è l’Uomo Vero
Cristo tra noi.
Ritornello
Siamo qui
sotto la stessa luce
sotto la sua croce
cantando ad una voce.
E’ l’Emmanuel
Emmanuel, Emmanuel.
E’ l’Emmanuel, Emmanuel.
2.
Dalla città di chi ha versato
il sangue per amore
ed ha cambiato il vecchio mondo
vogliamo ripartire.
Seguendo Cristo, insieme a Pietro,
rinasce in noi la fede,
Parola viva che ci rinnova
e cresce in noi.
Ritornello
3.
Un grande dono che Dio ci ha fatto
è Cristo il suo Figlio,
e l’umanità è rinnovata,
è in Lui salvata.
E’ vero uomo, è vero Dio,
è il Pane della Vita,
che ad ogni uomo ai suoi fratelli
ridonerà.
Ritornello
4.
La morte è uccisa, la vita ha vinto,
è Pasqua in tutto il mondo,
un vento soffia in ogni uomo
lo Spirito fecondo.
Che porta avanti nella storia
la Chiesa sua sposa,
sotto lo sguardo di Maria
comunità.
Ritornello
5.
Noi debitori del passato
di secoli di storia,
di vite date per amore,
di santi che han creduto,
di uomini che ad alta quota
insegnano a volare,
di chi la storia sa cambiare,
come Gesù.
|
6.
E’ giunta un’era di primavera,
è tempo di cambiare.
E’ oggi il giorno sempre nuovo
per ricominciare,
per dare svolte, parole nuove
e convertire il cuore,
per dire al mondo, ad ogni uomo:
Signore Gesù
Ritornello
(su di un tono)
(2 volte)
E’ l’Emmanuel, Dio con noi
Cristo tra noi.
Sotto la sua croce
E’ l’Emmanuel, Emmanuel
Sotto la stessa croce
cantando ad una voce.
This
city which has poured out
its
life-blood out of love
and
has transformed the ancient world
will
send us on our way,
by
following Christ, together with Peter,
our
faith is born again,
the
living word
that
makes us new
and
grows in our hearts.
Ce don
si grand que Dieu nous a fait
le
Christ son Fils unique;
L'humanité renouvelée
par lui est sauvée.
Il est vrai homme, il est vrai Dieu,
il est le pain de la vie
qui
pour chaque homme
pour
tous ses frères
se donne encore,
se donne encore.
Llegò una era de primavera
el tiempo de cambiar:
hoy es el d^a siempre nuevo
para recomenzar,
cambiar de ruta y con palabras nuevas
cambiar de ruta y con palabras nuevas
cambiar el corazòn
para decir al mundo, a todo el mundo:
Cristo Jesùs.
Y aquì
bajo la misma luz,
bajo su misma cruz,
cantamos a una voz.
E’ l’Emmanuel, l'Emmanuel, l'Emmanuel.
E’ l’Emmanuel, l'Emmanuel.
(Sotto la stessa croce, cantando ad una voce.)
E’ l’Emmanuel, l'Emmanuel, l'Emmanuel.
(Cantando ad una voce.)
E’ l’Emmanuel, l'Emmanuel.
|
martedì 1 luglio 2014
Emmanuel
(Inno GMG 2000)
venerdì 27 giugno 2014
Nada te turbe
(Teresa d'Avila)
Nada te turbe,
nada te espante
quien a Dios tiene
nada le falta.
Nada te turbe,
nada te espante
sólo Dios basta.
Todo se pasa, Dios no se muda.
La paciencia todo lo alcanza.
En Cristo mi confianza, y de Él sólo mi asimiento;
en sus cansancios mi aliento, y en su imitación mi holganza.
Aquí estriba mi firmeza, aquí mi seguridad,
la prueba de mi verdad, la muestra de mi firmeza.
Ya no durmáis, no durmáis, pues que noy paz en la tierra.
No hay a ningún cobarde, aventuremos la vida.
No hay que temer, no durmáis, aventuremos la vida.
Nada te turbe,
nada te espante
quien a Dios tiene
nada le falta.
Nada te turbe,
nada te espante
sólo Dios basta.
Nada te turbe,
nada te espante
quien a Dios tiene
nada le falta.
Nada te turbe,
nada te espante
sólo Dios basta.
Todo se pasa, Dios no se muda.
La paciencia todo lo alcanza.
En Cristo mi confianza, y de Él sólo mi asimiento;
en sus cansancios mi aliento, y en su imitación mi holganza.
Aquí estriba mi firmeza, aquí mi seguridad,
la prueba de mi verdad, la muestra de mi firmeza.
Ya no durmáis, no durmáis, pues que noy paz en la tierra.
No hay a ningún cobarde, aventuremos la vida.
No hay que temer, no durmáis, aventuremos la vida.
Nada te turbe,
nada te espante
quien a Dios tiene
nada le falta.
Nada te turbe,
nada te espante
sólo Dios basta.
martedì 17 giugno 2014
Salmo 90 - Sotto le ali divine
1 Tu che abiti al riparo dell'Altissimo
e dimori all'ombra dell'Onnipotente,
2 di' al Signore: «Mio rifugio e mia fortezza,
mio Dio, in cui confido».
3 Egli ti libererà dal laccio del cacciatore,
dalla peste che distrugge.
4 Ti coprirà con le sue penne
sotto le sue ali troverai rifugio.
5 La sua fedeltà ti sarà scudo e corazza;
non temerai i terrori della notte
né la freccia che vola di giorno,
6 la peste che vaga nelle tenebre,
lo sterminio che devasta a mezzogiorno.
7 Mille cadranno al tuo fianco
e diecimila alla tua destra;
ma nulla ti potrà colpire.
8 Solo che tu guardi, con i tuoi occhi
vedrai il castigo degli empi.
9 Poiché tuo rifugio è il Signore
e hai fatto dell'Altissimo la tua dimora,
10 non ti potrà colpire la sventura,
nessun colpo cadrà sulla tua tenda.
11 Egli darà ordine ai suoi angeli
di custodirti in tutti i tuoi passi.
12 Sulle loro mani ti porteranno
perché non inciampi nella pietra il tuo piede.
13 Camminerai su aspidi e vipere,
schiaccerai leoni e draghi.
14 Lo salverò, perché a me si è affidato;
lo esalterò, perché ha conosciuto il mio nome.
15 Mi invocherà e gli darò risposta;
presso di lui sarò nella sventura,
lo salverò e lo renderò glorioso.
16 Lo sazierò di lunghi giorni
e gli mostrerò la mia salvezza.
Testo canzone "Su ali d'aquila"
E ti rialzerà—
E ti rialzerà—
Testo canzone "Su ali d'aquila"
Tu che abiti al riparo del Signore
e che dimori alla Sua ombra
dì al Signore: «Mio rifugio, mia roccia in cui confido».
E ti rialzerà, ti solleverà su ali d’aquila
Ti reggerà, sulla brezza dell’alba ti farà brillar
come il sole, così nelle sue mani vivrai.
Dal laccio del cacciatore ti libererà
e dalla carestia che distrugge,
poi ti coprirà con le Sue ali e rifugio troverai.
Non devi temere i terrori della notte
né freccia che vola di giorno,
mille cadranno al tuo fianco ma nulla ti colpirà.
Perché ai Suoi angeli ha dato un comando
di preservarti in tutte le sue vie,
ti porteranno sulle loro mani
contro la pietra non inciamperai.
E ti rialzerà—
E ti rialzerò, ti solleverò su ali d’aquila
Ti reggerò, sulla brezza dell’alba ti farò brillar
come il sole, così nelle mie mani vivrai.lunedì 9 giugno 2014
Proverbi 1,8-19 - Contro i falsi profeti
8 Ascolta, figlio mio, l'istruzione di tuo padre
e non disprezzare
l'insegnamento di tua madre,
9 perché saranno una corona graziosa sul tuo capo
e monili per il tuo collo.
10 Figlio mio, se i peccatori ti vogliono traviare,
non acconsentire!
11 Se ti dicono: «Vieni con noi,
complottiamo per spargere
sangue,
insidiamo impunemente
l'innocente,
12 inghiottiamoli vivi come gli inferi,
interi, come coloro che
scendon nella fossa;
13 troveremo ogni specie di beni preziosi,
riempiremo di bottino le
nostre case;
14 tu getterai la sorte insieme con noi,
una sola borsa avremo in
comune»,
15 figlio mio, non andare per la loro strada,
tieni lontano il piede dai
loro sentieri!
16 I loro passi infatti corrono verso il male
e si affrettano a spargere
il sangue.
17 Invano si tende la rete
sotto gli occhi degli
uccelli.
18 Ma costoro complottano contro il proprio sangue,
pongono agguati contro se
stessi.
19 Tale è la fine di chi si dà alla rapina;
la cupidigia toglie di
mezzo colui che ne è dominato.
Parafrasi e morale:
8-9Onora il padre e la madre, e considerali un’ancora di
salvezza.
10Non farti ingannare dai malvagi e falsi profeti. Essi
si distinguono per i seguenti motivi:
11-14Ti spingono a mentire e a complottare contro il
prossimo. Ti spingono ad indurre altri nella tua stessa condizione di schiavo. Ti
seducono con false promesse. Ti promettono un futuro di giustizia e prosperità.
15Rimani lontano da questi falsi profeti.
16Li riconoscerai anche da questo:
17-19I loro propositi di grandezza saranno vani e
inconcludenti. Saranno malvagi con la loro stessa discendenza e con i loro
compagni, e le loro azioni malvagie decreteranno la loro stessa fine.
venerdì 6 giugno 2014
Inno alla vita di Madre Teresa
La vita è un’opportunità, coglila.
La vita è bellezza, ammirala.
La vita è beatitudine, assaporala.
La vita è un sogno, fanne una realtà.
La vita è una sfida, affrontala.
La vita è un dovere, compilo.
La vita è un gioco, giocalo.
La vita è preziosa, conservala.
La vita è amore, godine.
La vita è un mistero, scoprilo.
La vita è promessa, adempila.
La vita è tristezza, superala.
La vita è un inno, cantalo.
La vita è una lotta, vivila.
La vita è una gioia, gustala.
La vita è una croce, abbracciala.
La vita è un’avventura, rischiala.
La vita è pace, costruiscila.
La vita è felicità, meritala.
La vita è vita, difendila.
Madre Teresa di Calcutta
martedì 3 giugno 2014
Cantico delle Creature
Altissimu, onnipotente, bon Signore,
tue so’ le laude, la gloria e l’honore et onne benedictione.
Ad te solo, Altissimo, se konfàno et nullu homo ène dignu te mentovare.
Laudato sie, mi’ Signore, cum tucte le tue creature, spetialmente messor lo frate sole, lo qual è iorno, et allumini noi per lui. Et ellu è bellu e radiante cum grande splendore, de te, Altissimo, porta significatione.
Laudato si’, mi’ Signore, per sora luna e le stelle, in celu l’ài formate clarite et pretiose et belle.
Laudato si’, mi’ Signore, per frate vento et per aere et nubilo et sereno et onne tempo, per lo quale a le tue creature dai sustentamento.
Laudato si’, mi’ Signore, per sor’aqua, la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta.
Laudato si’, mi' Signore, per frate focu, per lo quale ennallumini la nocte, et ello è bello et iocundo et robustoso et forte.
Laudato si’, mi’ Signore, per sora nostra matre terra, la quale ne sustenta et governa, et produce diversi fructi con coloriti flori et herba.
Laudato si’, mi’ Signore, per quelli ke perdonano per lo tuo amore, et sostengo infirmitate et tribulatione.
Beati quelli ke 'l sosterrano in pace, ka da te, Altissimo, sirano incoronati.
Laudato si’ mi’ Signore per sora nostra morte corporale, da la quale nullu homo vivente pò skappare: guai a quelli ke morrano ne le peccata mortali; beati quelli ke trovarà ne le tue santissime voluntati, ka la morte secunda no 'l farrà male.
Laudate et benedicete mi’ Signore' et ringratiate et serviateli cum grande humilitate
lunedì 26 maggio 2014
La legge dell'Amore
Mt 22,36-40
«Maestro, qual è il più grande comandamento della legge?»
Gli rispose: «Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la
tua anima e con tutta la tua mente. Questo è il più grande e il primo dei
comandamenti. E il secondo è simile al primo: Amerai il prossimo tuo come te
stesso. Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti».
Dt 6,4-6
Ascolta, Israele: il Signore è il nostro Dio, il Signore è
uno solo. Tu amerai il Signore tuo Dio con tutto il cuore, con tutta l’anima e
con tutte le forze. Questi precetti che oggi ti do, ti siano fissi nel cuore;
li ripeterai ai tuoi figli, ne parlerai quando sarai seduto in casa tua, quando
camminerai per via, quando ti coricherai e quando ti alzerai.
Lv 19,1…
Il Signore disse ancora a Mosè: «Parla a tutta la comunità
[…] e ordina loro: siate santi, perché io, il Signore, Dio vostro, sono santo
[…]. Non giurerete il falso servendovi del mio nome; perché profaneresti il
nome del tuo Dio […]. Non ruberete né userete inganno o menzogna gli uni a
danno degli altri […]. Non opprimere il tuo prossimo, né lo spoglierai di ciò
che è suo […]. Non commettere ingiustizia in giudizio; non tratterai con
parzialità il povero, né userai preferenze verso il potente; ma giudicherai il
tuo prossimo con giustizia […]. Non coverai nel tuo cuore odio contro il tuo
fratello; rimprovera apertamente il tuo prossimo, così non ti caricherai d’un
peccato per lui. Non ti vendicherai e non serberai rancore […], ma amerai il
tuo prossimo come te stesso.
Gv 13,34
«Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli
altri; come io vi ho amati, così amatevi anche
voi gli uni gli altri. Da questo tutti sapranno che siete miei
discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri».
1Gv 3,10-…
Da questo si distinguono i figli di Dio dai figli del
diavolo: chi non pratica la giustizia non è da Dio, né lo è chi non ama il suo
fratello.
Poiché questo è il messaggio che avete udito fin da
principio: che ci amiamo gli uni gli altri. […] Non vi meravigliate, fratelli,
se il mondo vi odia. Noi sappiamo che siamo passati dalla morte alla vita,
perché amiamo i fratelli. Chi non ama rimane nella morte. Chiunque odia il
proprio fratello è omicida, e voi sapete che nessun omicida possiede in se
stesso la vita eterna. Da questo abbiamo conosciuto l’amore: Egli ha dato la
sua vita per noi; quindi anche noi dobbiamo dare la vita per i fratelli. Ma se
uno ha ricchezze di questo mondo e vedendo il suo fratello in necessità gli
chiude il proprio cuore, come dimora in lui l’amore di Dio? Figlioli, non
amiamo a parole né con la lingua, ma con i fatti e nella verità. Da questo
conosceremo che siamo nati dalla verità e davanti a lui rassicureremo il nostro
cuore qualunque cosa esso ci rimproveri. Dio è più grande del nostro cuore e
conosce ogni cosa. Carissimi, se il nostro cuore non ci rimprovera nulla,
abbiamo fiducia in Dio; e qualunque cosa chiediamo la riceviamo da lui perché
osserviamo i suoi comandamenti e facciamo quello che è gradito a lui. Questo è
il suo comandamento: che crediamo nel nome del Figlio suo Gesù Cristo e ci
amiamo gli uni gli altri, secondo il precetto che ci ha dato. Chi osserva i
suoi comandamenti dimora in Dio ed egli in lui. E da questo conosciamo che
dimora in noi: dallo Spirito che ci ha dato.
Gesù ci ha insegnato che tutta le Legge e tutto il cuore
dell’operato dei Profeti sono riassunti e dipendono dai due comandamenti:
«Amerai il Padre con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la
tua mente, e amerai il prossimo tuo come te stesso» (Mt 22,36-40). Egli però,
prima di compiere l’estremo sacrificio, ci ha dato un comandamento nuovo:
«Amatevi gli uni gli altri, come io vi ho amati. Da questo tutti sapranno che
siete miei discepoli» (Gv 13,34). Il comandamento dell’amore e superiore alla
Legge, la completa e la rende viva. Infatti Gesù, il Figlio del Padre, uno con
il Padre e lo Spirito Santo, ha dato la sua vita per noi in un gesto di estremo
amore. Si è umiliato per noi fino al sacrificio sulla croce per donarci la
Vita. Imprimere questo comandamento nel proprio cuore (Lv 19, ) vuol dire amare
Gesù, credere nel suo nome (1Gv ) e in
chi lo ha mandato. E il modo migliore per amare Gesù è amare il prossimo
secondo il suo esempio fino al sacrificio personale. Chi non ama rimane nella
morte, e chi chiude il proprio cuore verso il proprio fratello non dimora in
lui l’amore del Padre (1Gv ). Ma come si amano i fratelli e il prossimo?
L’amore verso gli altri ci spinge a non rubare, a non usare l’inganno e la
menzogna a danno dei più deboli. Non ci permette di giurare il falso, di
commettere ingiustizie e di opprimere il prossimo. L’amore allontana l’odio dal
cuore e ci esorta a giudicare con giustizia il prossimo, a rimproverarlo
apertamente quando sbaglia ma senza serbargli rancore. In altre parole, il
Padre ci spinge ad essere santi come Lui, e a vedere nel prossimo noi stessi,
con le sue difficoltà, emozioni e passioni, e ad amarlo così com’è.
Iscriviti a:
Post (Atom)