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giovedì 26 settembre 2019

Il Rosario


Tratto da Wikipedia

Rosario


Il rosario (dal latino rosārium, "rosaio"; a partire dal XIII secolo acquisì il significato religioso indicante le preghiere che formano come una "corona", nell'accezione latina di corōna ovvero ghirlanda, di rose alla Madonna) è una preghiera devozionale e contemplativa a carattere litanico tipica del rito latino della Chiesa cattolica.

Le sue origini sono tardomedievali: fu diffuso grazie alle Confraternite del Santo Rosario, fondate da Pietro da Verona, santo appartenuto all'Ordine dei frati predicatori, tanto che se ne attribuì la nascita a un'apparizione della Madonna, con la consegna del rosario al fondatore dell'Ordine San Domenico.

Il primo documento ufficiale della Chiesa cattolica risale al secolo XV, con papa Sisto IV, che nella bolla Ea quæ ex fidelium del 12 maggio 1479, afferma che la pratica del Rosario era anticamente diffusa nelle diverse parti del mondo e, caduta in disuso, era stata di recente ripristinata, invitando i cattolici alla recita quotidiana del salterio mariano con le 150 salutationes, tante quante i salmi davidici, precedendone ogni decina da un pater ed assegnando a tale pratica varie indulgenze. A tale documento ne seguirono altri dei successivi pontefici, in particolare la bolla con la quale venivano stabilite le precise modalità per la recita del rosario, fu la Consueverunt Romani Pontifices, emanata da papa Pio V il 17 settembre 1569. Non essendo elemento della liturgia della Chiesa cattolica, questa pratica ha subìto notevoli varianti nel corso dei secoli.

Alla recita del rosario è connessa la possibilità di ottenere un'indulgenza, plenaria o parziale, alle condizioni previste dalla Chiesa cattolica.La preghiera è destinata a ogni persona per ottenere grazie e consolazioni per sé o per altri, per la diffusione delle buone azioni nel mondo, per la soluzione dei conflitti internazionali, per la conversione e la crescita spirituale. La preghiera, sia comunitaria che da soli, nella stanza di casa o in Chiesa, in qualsiasi momento della giornata, è un momento di pace e serenità che distoglie dalle preoccupazioni del vivere giornaliero, è un momento di comunicazione con la Divina Misericordia tramite le preghiere più belle. Le grazie risultano dall'esperienza non solo di santi e religiosi, ma anche di persone comuni che hanno lasciato testimonianza pubblica delle grazie ricevute richieste alla Vergine Maria.

Il nome della preghiera indica la "corona di rose", con riferimento al fiore "mariano" per eccellenza, simbolo della stessa "Ave Maria".

La preghiera del rosario è attualmente composta da 15/20 "misteri" (eventi, momenti o episodi significativi) della vita di Cristo e di Maria, raggruppati in "corone". Ogni corona comprende la meditazione di cinque misteri e la recita di cinquanta Ave Maria divise a gruppi di dieci (decine o "poste"). Essendo facoltativi i cinque misteri aggiunti da Giovanni Paolo II, si può affermare che la preghiera comprende dunque quindici misteri ("misteri gaudiosi", "misteri dolorosi" e "misteri gloriosi").
La versione integrale e classica della meditazione prevede la contemplazione di tutti i quindici misteri e quindi la recita, tra l'altro, di centocinquanta Ave Maria, con l'antichissima e voluta analogia con i centocinquanta salmi del Salterio. Dal 2002, con l'aggiunta facoltativa dei cinque "misteri luminosi", si contano venti "poste" per complessive duecento Avemarie. Il conto si tiene facendo scorrere tra le dita i grani della "corona del Rosario" o "rosario", scritto con l'iniziale minuscola allo scopo di distinguere l'oggetto dalla preghiera.
Si recita nella lingua corrente o in lingua latina.

Recita del Rosario

La versione tradizionale prevede la recita in lingua corrente o latina. Si inizia anzitutto con il Segno della Croce, seguito dall'invocazione: "O Dio vieni a salvarmi, Signore vieni presto in mio aiuto".
Viene recitato sempre in latino quando si tratta di incontri internazionali.
Si recitano quindi:
  • un Credo
  • un Padre nostro
  • tre Ave Maria per chiedere di crescere nelle tre virtù teologali: fede, speranza e carità
  • un Gloria al Padre.
Si recita quindi una corona di cinque decine, facendole precedere dalla meditazione del mistero a cui ciascuna è legata.
Ogni decina è composta da:
  • un Padre nostro
  • dieci Ave Maria
  • un Gloria al Padre
  • tipicamente, dopo il Gloria, si recita anche la Preghiera di Fatima (facoltativa): «Gesù mio, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno e porta in Cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della Tua Divina misericordia» oppure, se è recitato in suffragio dei morti, il Requiem aeternam (ossia L'eterno riposo): «L'eterno riposo dona loro, Signore, e splenda ad essi la luce perpetua. Riposino in pace. Amen».
In alcune occasioni, specie se viene recitato con particolari intenzioni vocazionali, per le vocazioni sacerdotali o religiose, può seguire la seguente preghiera: "O Signore, manda santi sacerdoti e ferventi religiosi alla tua Chiesa".

Dopo le cinque decine si recita (o si canta):
  • un Salve Regina.

Dopo il Rosario si recitano:
  • un Padre nostro
  • un'Ave Maria
  • un Gloria al Padre
secondo le intenzioni del Papa.

Durante la recita collettiva, ciascuna di queste preghiere viene eseguita in forma responsoriale: per metà dalla persona che guida la recita, per l'altra metà da tutti gli altri, tranne che per la preghiera di Fatima e il Salve Regina, che vengono iniziate dalla persona che guida la recita e proseguite da tutti.

Facoltativamente, si recita poi una delle seguenti preghiere:
  • Litanie lauretane
  • Preghiera a san Giuseppe
  • Preghiera a san Michele
  • Preghiera al Cuore immacolato di Maria
  • Sub tuum praesidium.

Se è presente un sacerdote, a questo punto può impartire la benedizione. In assenza del sacerdote, si recita la formula "Il Signore ci benedica, ci protegga da ogni male e ci conduca alla vita eterna".
Si termina con il segno della croce.

La tradizione cattolica consente di aggiungere prima della fine del Rosario qualsiasi preghiera a scelta: può trattarsi di una preghiera ufficiale (alcuni suggeriscono di recitare l'Angelo di Dio) oppure di un'invocazione personale.
Il Rosario può essere recitato individualmente, ma essenzialmente e primariamente è una preghiera comunitaria.

I misteri

Il Santo Rosario completo è di 15 decine in tre serie chiamate corone. Nella forma tradizionale, si recita ogni giorno una corona meditandone i misteri: la prima comprende i misteri gaudiosi (o della gioia), contemplati il lunedì e il giovedì; la seconda i misteri dolorosi (o del dolore), il martedì e il venerdì; la terza i misteri gloriosi (o della gloria), il mercoledì, il sabato e la domenica. Con la lettera apostolica Rosarium Virginis Mariae del 16 ottobre 2002, Giovanni Paolo II ha introdotto facoltativamente i misteri luminosi (o della luce), da contemplare il giovedì, e ha definito essi come la seconda corona del Rosario, in quanto, ripercorrendo la vita di Gesù, seguirebbero i misteri gaudiosi e precederebbero quelli dolorosi. Secondo questa nuova variante del Rosario, i misteri gaudiosi (o della gioia) si contemplano il lunedì e il sabato - in quanto è accettabile l'idea di non recitare i misteri gloriosi due giorni di seguito, facendo però restare il sabato, come da tradizione, un giorno a forte carattere mariano -, i misteri dolorosi sempre il martedì e il venerdì, i misteri gloriosi il mercoledì e la domenica, mentre il giovedì è dedicato ai misteri luminosi (invece che a quelli gaudiosi).


Misteri gaudiosi (o della gioia)
- da recitarsi il lunedì e il giovedì oppure il lunedì e il sabato
  1. L'annunciazione dell'Arcangelo Gabriele a Maria Vergine
  2. La visita di Maria Vergine a Santa Elisabetta
  3. La nascita di Gesù
  4. La presentazione di Gesù al Tempio
  5. Il ritrovamento di Gesù al Tempio

Misteri dolorosi (o del dolore)
- da recitarsi il martedì e il venerdì
  1. L'agonia di Gesù nell'orto degli ulivi
  2. La flagellazione di Gesù alla colonna
  3. L'incoronazione di spine
  4. Gesù è caricato della Croce
  5. La crocifissione e la morte di Gesù

Misteri gloriosi (o della gloria)
- da recitarsi il mercoledì, il sabato e la domenica oppure il mercoledì e la domenica
  1. La risurrezione di Gesù
  2. L'ascensione di Gesù al Cielo
  3. La discesa dello Spirito Santo nel Cenacolo
  4. L'assunzione di Maria Vergine al Cielo
  5. L'incoronazione di Maria Vergine

Misteri luminosi (o della luce)
- da recitarsi facoltativamente il giovedì, in luogo dei misteri gaudiosi
  1. Il battesimo di Gesù nel fiume Giordano
  2. Le nozze di Cana
  3. L'annuncio del Regno di Dio
  4. La trasfigurazione di Gesù sul monte Tabor
  5. L'istituzione dell'Eucaristia

domenica 7 aprile 2019

Laudate Dominum


Salmo 117 (116)

1 Alleluia.
Lodate il Signore, popoli tutti,
voi tutte, nazioni, dategli gloria;
2 perché forte è il suo amore per noi
e la fedeltà del Signore dura in eterno.


Testo latino

Laudate Dominum omnes gentes
Laudate eum, omnes populi
Quoniam confirmata est
Super nos misericordia eius,
Et veritas Domini manet in aeternum.
Gloria Patri et Filio et Spiritui Sancto.
Sicut erat in principio, et nunc, et semper.
Et in saecula saeculorum.
Amen.
Traduzione in italiano

Lodate il Signore, tutti.
Lodatelo, tutti gli uomini.
Perché egli ha consolidato
La sua misericordia su di noi,
E la verità del Signore dura in eterno.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo,
Come era nel principio, ora e per sempre,
E nei secoli dei secoli.
Amen.



lunedì 25 febbraio 2019

Salmo 41 - così l'anima mia anela a te, o Dio

1 Al maestro del coro. Maskil. Dei figli di Core.
2 Come la cerva anela ai corsi d'acqua,
così l'anima mia anela a te, o Dio.
3 L'anima mia ha sete di Dio, del Dio vivente:
quando verrò e vedrò il volto di Dio?
4 Le lacrime sono mio pane giorno e notte,
mentre mi dicono sempre: «Dov'è il tuo Dio?».
5 Questo io ricordo, e il mio cuore si strugge:
attraverso la folla avanzavo tra i primi
fino alla casa di Dio,
in mezzo ai canti di gioia
di una moltitudine in festa.
6 Perché ti rattristi, anima mia,
perché su di me gemi?
Spera in Dio: ancora potrò lodarlo,
lui, salvezza del mio volto e mio Dio.
7 In me si abbatte l'anima mia;
perciò di te mi ricordo
dal paese del Giordano e dell'Ermon, dal monte Misar.
8 Un abisso chiama l'abisso al fragore delle tue cascate;
tutti i tuoi flutti e le tue onde
sopra di me sono passati.
9 Di giorno il Signore mi dona la sua grazia,
di notte per lui innalzo il mio canto:
la mia preghiera al Dio vivente.
10 Dirò a Dio, mia difesa:
«Perché mi hai dimenticato?
Perché triste me ne vado, oppresso dal nemico?».
11 Per l'insulto dei miei avversari
sono infrante le mie ossa;
essi dicono a me tutto il giorno: «Dov'è il tuo Dio?».
12 Perché ti rattristi, anima mia,
perché su di me gemi?
Spera in Dio: ancora potrò lodarlo,
lui, salvezza del mio volto e mio Dio.

mercoledì 9 gennaio 2019

Ti offro il mio lavoro

Ti offro, Signore, il mio lavoro quotidiano.
Lo affronto serenamente con il tuo aiuto,
per la tua gloria, come collaborazione alla tua opera creatrice
e per il benessere della mia famiglia.

Insegnami a pensare il mio lavoro, 
non solo come una fatica che redime,
ma come occasione per realizzare me stesso,
per servire amando il mio prossimo e così incontrare Te,
che vegli attivo sulle ture creature.

Aiutami a rendere l'ambiente del mio lavoro più umano e cristiano.
Soccorri le vittime del lavoro, i poveri, i disoccupati, gli ammalati.

E concedi che sul mondo del lavoro,
travagliato da tante incertezze e difficoltà,
risplenda sempre la Tua provvida benedizione,
e fa che tutti possano ottenere
e conservare un onesto e dignitoso lavoro.

Amen.

venerdì 14 settembre 2018

Credo - Simbolo degli Apostoli

Credo in Dio Padre Onnipotente,
creatore del cielo e della terra; 
e in Gesù Cristo, nostro Signore, 
il quale fu concepito di Spirito Santo, 
nacque da Maria Vergine, 
patì sotto Ponzio Pilato, 
fu crocefisso, morì e fu sepolto.

Discese agli inferi, 
il terzo giorno è resuscitato secondo le Scritture. 
E’ salito al cielo, 
siede alla destra del Padre
e di nuovo verrà nella gloria per giudicare i vivi e i morti. 

Credo nello Spirito Santo, 
la Santa chiesa Cattolica, 
la Comunione dei Santi, 
la remissione dei peccati, 
la resurrezione della carne, 
la vita eterna.

Amen. 

lunedì 3 settembre 2018

Preghiera di ringraziamento

O Dio fonte di ogni bene,
principio del nostro essere e del nostro agire,
ricevi il nostro umile ringraziamento
per i tuoi benefici,
e fa' che al dono della tua benedizione
corrisponda l'impegno generoso
della nostra vita
a servizio della tua gloria.

Per Cristo nostro Signore. Amen.

mercoledì 8 agosto 2018

Preghiera per il lavoro quotidiano di Santa Madre Teresa di Calcutta


O Signore,
nelle cui mani è la salute,
io mi inginocchio davanti a te
poiché ogni dono buono e perfetto
da te deve provenire.
Ti prego:
concedi abilità alla mia mano
una chiara visione alla mia mente
gentilezza e comprensione al mio cuore.
Concedimi sincerità d'intenti
e la forza di sollevare
almeno una parte dei fardelli
di questi poveri sofferenti e fiduciosi uomini.
E concedimi di realizzare il compito che mi spetta.
Togli dal mio cuore
ogni colpa e impaccio,
così che, con la fede di un fanciullo,
possa confidare in te.
Amen.

venerdì 3 agosto 2018

Salmo 86 - Preghiera nella prova


Supplica. Di Davide.

1 Signore, tendi l'orecchio, rispondimi,
perché io sono povero e infelice. 

2 Custodiscimi perché sono fedele;
tu, Dio mio, salva il tuo servo, che in te spera.

3 Pietà di me, Signore,
a te grido tutto il giorno. 

4 Rallegra la vita del tuo servo,
perché a te, Signore, innalzo l'anima mia. 

5 Tu sei buono, Signore, e perdoni,
sei pieno di misericordia con chi ti invoca.

6 Porgi l'orecchio, Signore, alla mia preghiera
e sii attento alla voce della mia supplica. 

7 Nel giorno dell'angoscia alzo a te il mio grido
e tu mi esaudirai.

8 Fra gli dei nessuno è come te, Signore,
e non c'è nulla che uguagli le tue opere. 

9 Tutti i popoli che hai creato verranno
e si prostreranno davanti a te, o Signore,
per dare gloria al tuo nome; 

10 grande tu sei e compi meraviglie:
tu solo sei Dio.

11 Mostrami, Signore, la tua via,
perché nella tua verità io cammini;
donami un cuore semplice
che tema il tuo nome. 

12 Ti loderò, Signore, Dio mio, con tutto il cuore
e darò gloria al tuo nome sempre, 

13 perché grande con me è la tua misericordia:
dal profondo degli inferi mi hai strappato.

14 Mio Dio, mi assalgono gli arroganti,
una schiera di violenti attenta alla mia vita,
non pongono te davanti ai loro occhi. 

15 Ma tu, Signore, Dio di pietà, compassionevole,
lento all'ira e pieno di amore, Dio fedele, 

16 volgiti a me e abbi misericordia:
dona al tuo servo la tua forza,
salva il figlio della tua ancella.

17 Dammi un segno di benevolenza;
vedano e siano confusi i miei nemici,
perché tu, Signore, mi hai soccorso e consolato.

martedì 31 luglio 2018

Preghiera per il lavoro e per la casa


Padre Santo e Misericordioso,
ti lodo e ti ringrazio con tutto il cuore.

Ti affido la mia vita e quella di tutta la mia famiglia,
e ti supplico per la grazia del lavoro e della casa.

Non lasciarmi nell’angoscia
di chi non ha lavoro e di chi non ha casa.

Fa che io possa garantire un sostentamento
e un riparo sicuro per la mia famiglia.

Padre, tu che sei il Signore della Vita,
insegnami a pensare il mio lavoro
non solo come una fatica,
ma come occasione per realizzare me stesso,
per servire amando il mio prossimo e così incontrare Te,
che vegli su tutte le tue creature.

Ti prego quindi anche per tutti coloro
che sono come me nel momento del bisogno,
fa che tutti possano realizzarsi nel lavoro
e avere di che vivere e dove vivere.

Infondi dunque la tua Santa Benedizione su tutti noi,
sui nostri propositi e su tutte le persone per cui ho innalzato questa preghiera.

Amen

martedì 10 luglio 2018

Preghiera per una nuova casa

Padre Santo e misericordioso,

tu che hai dato a San Giuseppe
la forza per superare ogni tipo di tribolazione
per trovare un alloggio per Gesù e Maria,

tu che hai ascoltato le sue richieste e le sue preoccupazioni
mentre accompagnava il Bambino Gesù verso il censimento
e poi in esilio, e infine di ritorno nel suo Paese,

tu che, anche nella precarietà di San Giuseppe,
ti sei sempre preso cura delle condizioni materiali di Gesù e Maria,
esprimendo così il tuo amore
e manifestando la tua presenza fedele e la tua protezione,

veglia sulla nostra ricerca di una casa,
e aiutaci e sostieni le trattative.

Che questa nuova casa sia un luogo
accogliente, tranquillo e sereno.

Che tutti coloro che ci faranno visita
vengano accolti dalla tua presenza.

Introduci nella nostra casa
l’amore di Gesù e di Maria.

Amen.

mercoledì 4 luglio 2018

Salmo 139 - Onniscienza di Dio


Salmo 139
Onniscienza di Dio

1 Al direttore del coro.
Salmo di Davide.
SIGNORE, tu mi hai esaminato e mi conosci.
2 Tu sai quando mi siedo e quando mi alzo,
tu comprendi da lontano il mio pensiero.
3 Tu mi scruti quando cammino e quando riposo,
e conosci a fondo tutte le mie vie.
4 Poiché la parola non è ancora sulla mia lingua,
che tu, SIGNORE, già la conosci appieno.
5 Tu mi circondi, mi stai di fronte e alle spalle,
e poni la tua mano su di me.
6 La conoscenza che hai di me è meravigliosa,
troppo alta perché io possa arrivarci.
7 Dove potrei andarmene lontano dal tuo Spirito,
dove fuggirò dalla tua presenza?
8 Se salgo in cielo tu vi sei;
se scendo nel soggiorno dei morti,
eccoti là.
9 Se prendo le ali dell'alba
e vado ad abitare all'estremità del mare,
10 anche là mi condurrà la tua mano e mi afferrerà la tua destra.
11 Se dico: «Certo le tenebre mi nasconderanno
e la luce diventerà notte intorno a me»,
12 le tenebre stesse non possono nasconderti nulla
e la notte per te è chiara come il giorno;
le tenebre e la luce ti sono uguali.
13 Sei tu che hai formato le mie reni,
che mi hai intessuto nel seno di mia madre.
14 Io ti celebrerò, perché sono stato fatto in modo stupendo.
Meravigliose sono le tue opere,
e l'anima mia lo sa molto bene.
15 Le mie ossa non ti erano nascoste,
quando fui formato in segreto
e intessuto nelle profondità della terra.
16 I tuoi occhi videro la massa informe del mio corpo
e nel tuo libro erano tutti scritti
i giorni che mi eran destinati,
quando nessuno d'essi era sorto ancora.
17 Oh, quanto mi sono preziosi i tuoi pensieri, o Dio!
Quant'è grande il loro insieme!
18 Se li voglio contare, sono più numerosi della sabbia;
quando mi sveglio sono ancora con te.
[...]
20 […] i tuoi nemici si servono del tuo nome per sostenere la menzogna.
[...]
23 Esaminami, o Dio, e conosci il mio cuore.
Mettimi alla prova e conosci i miei pensieri.
24 Vedi se c'è in me qualche via iniqua
e guidami per la via eterna.

venerdì 19 gennaio 2018

Salmo 103 - Inno di lode

1 Di Davide.
Benedici, anima mia,
il SIGNORE;
e tutto quello ch'è in me, benedica il suo santo nome.
2 Benedici, anima mia, il SIGNORE
e non dimenticare nessuno dei suoi benefici.
3 Egli perdona tutte le tue colpe,
risana tutte le tue infermità;
4 salva la tua vita dalla fossa,
ti corona di bontà e compassioni;
5 egli sazia di beni la tua esistenza
e ti fa ringiovanire come l'aquila.
6 Il SIGNORE agisce con giustizia
e difende tutti gli oppressi.
7 Egli fece conoscere le sue vie a Mosè
e le sue opere ai figli d'Israele.
8 Il SIGNORE è pietoso e clemente,
lento all'ira e ricco di bontà.
9 Egli non contesta in eterno,
né serba la sua ira per sempre.
10 Egli non ci tratta secondo i nostri peccati,
e non ci castiga in proporzione alle nostre colpe.
11 Come i cieli sono alti al di sopra della terra,
così è grande la sua bontà verso quelli che lo temono.
12 Come è lontano l'oriente dall'occidente,
così ha egli allontanato da noi le nostre colpe.
13 Come un padre è pietoso verso i suoi figli,
così è pietoso il SIGNORE verso quelli che lo temono.
14 Poiché egli conosce la nostra natura;
egli si ricorda che siamo polvere.
15 I giorni dell'uomo sono come l'erba;
egli fiorisce come il fiore dei campi;
16 se lo raggiunge un colpo di vento esso non esiste più
e non si riconosce più il luogo dov'era.
17 Ma la bontà del SIGNORE è senza fine per quelli che lo temono,
e la sua misericordia per i figli dei loro figli,
18 per quelli che custodiscono il suo patto
e si ricordano di mettere in pratica i suoi comandamenti.
19 Il SIGNORE ha stabilito il suo trono nei cieli,
e il suo dominio si estende su tutto.
20 Benedite il SIGNORE, voi suoi angeli,
potenti e forti, che fate ciò ch'egli dice,
ubbidienti alla voce della sua parola!
21 Benedite il SIGNORE, voi tutti gli eserciti suoi,
che siete suoi ministri, e fate ciò che egli gradisce!
22 Benedite il SIGNORE, voi tutte le opere sue,
in tutti i luoghi del suo dominio!

Anima mia, benedici il SIGNORE!

venerdì 5 gennaio 2018

Salmo 34

[1] 
[Alef 2] Benedirò il Signore in ogni tempo,
sulla mia bocca sempre la sua lode.

[Bet 3] Io mi glorio nel Signore:
i poveri ascoltino e si rallegrino.

[Ghimel 4] Magnificate con me il Signore,
esaltiamo insieme il suo nome.

[Dalet 5] Ho cercato il Signore: mi ha risposto
e da ogni mia paura mi ha liberato.

[He 6] Guardate a lui e sarete raggianti,
i vostri volti non dovranno arrossire.

[Zain 7] Questo povero grida e il Signore lo ascolta,
lo salva da tutte le sue angosce.

[Het 8] L'angelo del Signore si accampa
attorno a quelli che lo temono, e li libera.

[Tet 9] Gustate e vedete com'è buono il Signore;
beato l'uomo che in lui si rifugia.

[Iod 10] Temete il Signore, suoi santi:
nulla manca a coloro che lo temono.

[Caf 11] I leoni sono miseri e affamati,
ma a chi cerca il Signore non manca alcun bene.

[Lamed 12] Venite, figli, ascoltatemi:
vi insegnerò il timore del Signore.

[Mem 13] Chi è l'uomo che desidera la vita
e ama i giorni in cui vedere il bene?

[Nun 14] Custodisci la lingua dal male,
le labbra da parole di menzogna.

[Samec 15] Sta' lontano dal male e fa' il bene,
cerca e persegui la pace.

[Ain 16] Gli occhi del Signore sui giusti,
i suoi orecchi al loro grido di aiuto.

[Pe 17] Il volto del Signore contro i malfattori,
per eliminarne dalla terra il ricordo.

[Sade 18] Gridano e il Signore li ascolta,
li libera da tutte le loro angosce.

[Kof 19] Il Signore è vicino a chi ha il cuore spezzato,
egli salva gli spiriti affranti.

[Res 20] Molti sono i mali del giusto,
ma da tutti lo libera il Signore.

[Sin 21] Custodisce tutte le sue ossa:
neppure uno sarà spezzato.

[Tau 22] Il male fa morire il malvagio
e chi odia il giusto sarà condannato.

[23] Il Signore riscatta la vita dei suoi servi;
non sarà condannato chi in lui si rifugia.

Amen

martedì 2 gennaio 2018

Preghiera per la pace di Santa Teresa di Calcutta

O Signore,
c'è una guerra
e io non possiedo parole.
Tutto quello che posso fare
è usare le parole
di Francesco d'Assisi.
E mentre prego
questa antica preghiera
io so che, ancora una volta,
tu trasformerai la guerra in pace
e l'odio in amore.
Dacci la pace,
o Signore,
e fa’ che le armi siano inutili
in questo mondo meraviglioso.
Amen. 

Madre Teresa di Calcutta

giovedì 5 ottobre 2017

Salmo 86 - Supplica di Davide

1 Signore, tendi l'orecchio, rispondimi,
perché io sono povero e infelice.
2 Custodiscimi perché sono fedele;
tu, Dio mio, salva il tuo servo, che in te spera.
3 Pietà di me, Signore,
a te grido tutto il giorno.
4 Rallegra la vita del tuo servo,
perché a te, Signore, innalzo l'anima mia.
5 Tu sei buono, Signore, e perdoni,
sei pieno di misericordia con chi ti invoca.
6 Porgi l'orecchio, Signore, alla mia preghiera
e sii attento alla voce della mia supplica.
7 Nel giorno dell'angoscia alzo a te il mio grido
e tu mi esaudirai.
8 Fra gli dei nessuno è come te, Signore,
e non c'è nulla che uguagli le tue opere.
9 Tutti i popoli che hai creato verranno
e si prostreranno davanti a te, o Signore,
per dare gloria al tuo nome;
10 grande tu sei e compi meraviglie:
tu solo sei Dio.
11 Mostrami, Signore, la tua via,
perché nella tua verità io cammini;
donami un cuore semplice
che tema il tuo nome.
12 Ti loderò, Signore, Dio mio, con tutto il cuore
e darò gloria al tuo nome sempre,
13 perché grande con me è la tua misericordia:
dal profondo degli inferi mi hai strappato.
14 Mio Dio, mi assalgono gli arroganti,
una schiera di violenti attenta alla mia vita,
non pongono te davanti ai loro occhi.
15 Ma tu, Signore, Dio di pietà, compassionevole,
lento all'ira e pieno di amore, Dio fedele,
16 volgiti a me e abbi misericordia:
dona al tuo servo la tua forza,
salva il figlio della tua ancella.
17 Dammi un segno di benevolenza;
vedano e siano confusi i miei nemici,
perché tu, Signore, mi hai soccorso e consolato.

mercoledì 27 settembre 2017

Gloria in excelsis Deo

Gloria a Dio nell'alto dei cieli
e pace in terra agli uomini di buona volontà.
Noi ti lodiamo,
ti benediciamo,
ti adoriamo,
ti glorifichiamo,
ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa,
Signore Dio, Re del cielo,
Dio Padre onnipotente.
Signore, Figlio unigenito, Gesù Cristo,
Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre;
tu che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi;
tu che togli i peccati del mondo, accogli la nostra supplica;
tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi.
Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore,
tu solo l'Altissimo:
Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre.
Amen.

Glória in excélsis Deo
et in terra pax homínibus bonæ voluntátis.
Laudámus te,
benedícimus te,
adorámus te,
glorificámus te,
grátias ágimus tibi propter magnam glóriam tuam,
Dómine Deus, Rex cæléstis,
Deus Pater omnípotens.
Dómine Fili Unigénite, Jesu Christe,
Dómine Deus, Agnus Dei, Fílius Patris,
qui tollis peccáta mundi, miserére nobis;
qui tollis peccáta mundi, súscipe deprecatiónem nostram.
Qui sedes ad déxteram Patris, miserére nobis.
Quóniam tu solus Sanctus, tu solus Dóminus,
tu solus Altíssimus,
Jesu Christe, cum Sancto Spíritu: in glória Dei Patris.
Amen.

Il Gloria in excelsis Deo, detto anche inno angelico o dossologia maggiore, è una preghiera della liturgia cattolica. La locuzione latina significa gloria a Dio nel più alto (sottinteso dei cieli).
La frase è l'acclamazione degli angeli festanti, per annunziare ai pastori la nascita di Gesù (Lc 2,14): «δόξα ἐν ὑψίστοις θεῷ».

L'espressione Gloria in excelsis Deo indica anche un antichissimo inno cristiano usato (anche in diverse lingue e versioni) in molte chiese cristiane occidentali e in particolare nella Chiesa cattolica. Nella forma ordinaria del rito romano dell'eucaristia viene recitato o cantato, quando prescritto dalle rubriche, tra l'atto penitenziale e l'orazione colletta. Come è comune nella liturgia cattolica l'incipit dà il nome alla composizione.

È un testo che, contrariamente a quanto può far pensare il carattere natalizio delle prime parole, è di carattere pasquale. È una lode a Cristo, acclamato come Signore, Agnello di Dio, Figlio del Padre, santo. Cristo è invocato perché abbia misericordia del suo popolo.