(Teresa d'Avila) Nada te turbe, nada te espante quien a Dios tiene nada le falta. Nada te turbe, nada te espante sólo Dios basta. Todo se pasa, Dios no se muda. La paciencia todo lo alcanza. En Cristo mi confianza, y de Él sólo mi asimiento; en sus cansancios mi aliento, y en su imitación mi holganza. Aquí estriba mi firmeza, aquí mi seguridad, la prueba de mi verdad, la muestra de mi firmeza. Ya no durmáis, no durmáis, pues que noy paz en la tierra. No hay a ningún cobarde, aventuremos la vida. No hay que temer, no durmáis, aventuremos la vida. Nada te turbe, nada te espante quien a Dios tiene nada le falta. Nada te turbe, nada te espante sólo Dios basta.
10 Figlio mio, se i peccatori ti vogliono traviare,
non acconsentire!
11 Se ti dicono: «Vieni con noi,
complottiamo per spargere
sangue,
insidiamo impunemente
l'innocente,
12 inghiottiamoli vivi come gli inferi,
interi, come coloro che
scendon nella fossa;
13 troveremo ogni specie di beni preziosi,
riempiremo di bottino le
nostre case;
14 tu getterai la sorte insieme con noi,
una sola borsa avremo in
comune»,
15 figlio mio, non andare per la loro strada,
tieni lontano il piede dai
loro sentieri!
16 I loro passi infatti corrono verso il male
e si affrettano a spargere
il sangue.
17 Invano si tende la rete
sotto gli occhi degli
uccelli.
18 Ma costoro complottano contro il proprio sangue,
pongono agguati contro se
stessi.
19 Tale è la fine di chi si dà alla rapina;
la cupidigia toglie di
mezzo colui che ne è dominato.
Parafrasi e morale:
8-9Onora il padre e la madre, e considerali un’ancora di
salvezza.
10Non farti ingannare dai malvagi e falsi profeti. Essi
si distinguono per i seguenti motivi:
11-14Ti spingono a mentire e a complottare contro il
prossimo. Ti spingono ad indurre altri nella tua stessa condizione di schiavo. Ti
seducono con false promesse. Ti promettono un futuro di giustizia e prosperità.
15Rimani lontano da questi falsi profeti.
16Li riconoscerai anche da questo:
17-19I loro propositi di grandezza saranno vani e
inconcludenti. Saranno malvagi con la loro stessa discendenza e con i loro
compagni, e le loro azioni malvagie decreteranno la loro stessa fine.
Altissimu, onnipotente, bon Signore, tue so’ le laude, la gloria e l’honore et onne benedictione.
Ad te solo, Altissimo, se konfàno et nullu homo ène dignu te mentovare.
Laudato sie, mi’ Signore, cum tucte le tue creature, spetialmente messor lo frate sole, lo qual è iorno, et allumini noi per lui. Et ellu è bellu e radiante cum grande splendore, de te, Altissimo, porta significatione.
Laudato si’, mi’ Signore, per sora luna e le stelle, in celu l’ài formate clarite et pretiose et belle.
Laudato si’, mi’ Signore, per frate vento et per aere et nubilo et sereno et onne tempo, per lo quale a le tue creature dai sustentamento.
Laudato si’, mi’ Signore, per sor’aqua, la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta.
Laudato si’, mi' Signore, per frate focu, per lo quale ennallumini la nocte, et ello è bello et iocundo et robustoso et forte.
Laudato si’, mi’ Signore, per sora nostra matre terra, la quale ne sustenta et governa, et produce diversi fructi con coloriti flori et herba.
Laudato si’, mi’ Signore, per quelli ke perdonano per lo tuo amore, et sostengo infirmitate et tribulatione.
Beati quelli ke 'l sosterrano in pace, ka da te, Altissimo, sirano incoronati.
Laudato si’ mi’ Signore per sora nostra morte corporale, da la quale nullu homo vivente pò skappare: guai a quelli ke morrano ne le peccata mortali; beati quelli ke trovarà ne le tue santissime voluntati, ka la morte secunda no 'l farrà male.
Laudate et benedicete mi’ Signore' et ringratiate et serviateli cum grande humilitate
«Maestro, qual è il più grande comandamento della legge?»
Gli rispose: «Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la
tua anima e con tutta la tua mente. Questo è il più grande e il primo dei
comandamenti. E il secondo è simile al primo: Amerai il prossimo tuo come te
stesso. Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti».
Dt 6,4-6
Ascolta, Israele: il Signore è il nostro Dio, il Signore è
uno solo. Tu amerai il Signore tuo Dio con tutto il cuore, con tutta l’anima e
con tutte le forze. Questi precetti che oggi ti do, ti siano fissi nel cuore;
li ripeterai ai tuoi figli, ne parlerai quando sarai seduto in casa tua, quando
camminerai per via, quando ti coricherai e quando ti alzerai.
Lv 19,1…
Il Signore disse ancora a Mosè: «Parla a tutta la comunità
[…] e ordina loro: siate santi, perché io, il Signore, Dio vostro, sono santo
[…]. Non giurerete il falso servendovi del mio nome; perché profaneresti il
nome del tuo Dio […]. Non ruberete né userete inganno o menzogna gli uni a
danno degli altri […]. Non opprimere il tuo prossimo, né lo spoglierai di ciò
che è suo […]. Non commettere ingiustizia in giudizio; non tratterai con
parzialità il povero, né userai preferenze verso il potente; ma giudicherai il
tuo prossimo con giustizia […]. Non coverai nel tuo cuore odio contro il tuo
fratello; rimprovera apertamente il tuo prossimo, così non ti caricherai d’un
peccato per lui. Non ti vendicherai e non serberai rancore […], ma amerai il
tuo prossimo come te stesso.
Gv 13,34
«Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli
altri; come io vi ho amati, così amatevi anche
voi gli uni gli altri. Da questo tutti sapranno che siete miei
discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri».
1Gv 3,10-…
Da questo si distinguono i figli di Dio dai figli del
diavolo: chi non pratica la giustizia non è da Dio, né lo è chi non ama il suo
fratello.
Poiché questo è il messaggio che avete udito fin da
principio: che ci amiamo gli uni gli altri. […] Non vi meravigliate, fratelli,
se il mondo vi odia. Noi sappiamo che siamo passati dalla morte alla vita,
perché amiamo i fratelli. Chi non ama rimane nella morte. Chiunque odia il
proprio fratello è omicida, e voi sapete che nessun omicida possiede in se
stesso la vita eterna. Da questo abbiamo conosciuto l’amore: Egli ha dato la
sua vita per noi; quindi anche noi dobbiamo dare la vita per i fratelli. Ma se
uno ha ricchezze di questo mondo e vedendo il suo fratello in necessità gli
chiude il proprio cuore, come dimora in lui l’amore di Dio? Figlioli, non
amiamo a parole né con la lingua, ma con i fatti e nella verità. Da questo
conosceremo che siamo nati dalla verità e davanti a lui rassicureremo il nostro
cuore qualunque cosa esso ci rimproveri. Dio è più grande del nostro cuore e
conosce ogni cosa. Carissimi, se il nostro cuore non ci rimprovera nulla,
abbiamo fiducia in Dio; e qualunque cosa chiediamo la riceviamo da lui perché
osserviamo i suoi comandamenti e facciamo quello che è gradito a lui. Questo è
il suo comandamento: che crediamo nel nome del Figlio suo Gesù Cristo e ci
amiamo gli uni gli altri, secondo il precetto che ci ha dato. Chi osserva i
suoi comandamenti dimora in Dio ed egli in lui. E da questo conosciamo che
dimora in noi: dallo Spirito che ci ha dato.
Gesù ci ha insegnato che tutta le Legge e tutto il cuore
dell’operato dei Profeti sono riassunti e dipendono dai due comandamenti:
«Amerai il Padre con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la
tua mente, e amerai il prossimo tuo come te stesso» (Mt 22,36-40). Egli però,
prima di compiere l’estremo sacrificio, ci ha dato un comandamento nuovo:
«Amatevi gli uni gli altri, come io vi ho amati. Da questo tutti sapranno che
siete miei discepoli» (Gv 13,34). Il comandamento dell’amore e superiore alla
Legge, la completa e la rende viva. Infatti Gesù, il Figlio del Padre, uno con
il Padre e lo Spirito Santo, ha dato la sua vita per noi in un gesto di estremo
amore. Si è umiliato per noi fino al sacrificio sulla croce per donarci la
Vita. Imprimere questo comandamento nel proprio cuore (Lv 19, ) vuol dire amare
Gesù, credere nel suo nome (1Gv ) e in
chi lo ha mandato. E il modo migliore per amare Gesù è amare il prossimo
secondo il suo esempio fino al sacrificio personale. Chi non ama rimane nella
morte, e chi chiude il proprio cuore verso il proprio fratello non dimora in
lui l’amore del Padre (1Gv ). Ma come si amano i fratelli e il prossimo?
L’amore verso gli altri ci spinge a non rubare, a non usare l’inganno e la
menzogna a danno dei più deboli. Non ci permette di giurare il falso, di
commettere ingiustizie e di opprimere il prossimo. L’amore allontana l’odio dal
cuore e ci esorta a giudicare con giustizia il prossimo, a rimproverarlo
apertamente quando sbaglia ma senza serbargli rancore. In altre parole, il
Padre ci spinge ad essere santi come Lui, e a vedere nel prossimo noi stessi,
con le sue difficoltà, emozioni e passioni, e ad amarlo così com’è.
1In quel
tempo vennero a Gesù da Gerusalemme alcuni farisei e alcuni scribi e gli
dissero:2«Perché i tuoi discepoli trasgrediscono la tradizione
degli antichi? Poiché non si lavano le mani quando prendono cibo!». 3Ed egli rispose loro: «Perché voi
trasgredite il comandamento di Dio in nome della vostra tradizione? 4 Dio
ha detto:
Onora il padre e la madre
e inoltre:
Chi maledice il padre e la madre sia
messo a morte.
5 Invece
voi asserite: Chiunque dice al padre o alla madre: Ciò con cui ti dovrei
aiutare è offerto a Dio, 6 non è più tenuto a onorare suo
padre o sua madre. Così avete annullato la parola di Dio in nome della vostra
tradizione. 7 Ipocriti! Bene ha profetato di
voi Isaia, dicendo:
8 Questo
popolo mi onora con le labbra
ma il suo
cuore è lontano da me.
9 Invano essi mi rendono culto,
insegnando
dottrine che sono precetti di uomini».
10 Poi
riunita la folla disse: «Ascoltate e intendete! 11 Non quello
che entra nella bocca rende impuro l'uomo, ma quello che esce dalla bocca rende
impuro l'uomo!».
12Allora i discepoli gli si accostarono per dirgli: «Sai che i farisei si
sono scandalizzati nel sentire queste parole?». 13 Ed egli
rispose: «Ogni pianta che non è stata piantata dal mio Padre celeste sarà
sradicata. 14 Lasciateli! Sono ciechi e guide
di ciechi. E quando un cieco guida un altro cieco, tutti e due cadranno in un
fosso!». 15 Pietro allora gli disse:
«Spiegaci questa parabola». 16 Ed egli rispose: «Anche voi
siete ancora senza intelletto? 17 Non capite che tutto ciò che
entra nella bocca, passa nel ventre e va a finire nella fogna? 18 Invece
ciò che esce dalla bocca proviene dal cuore. Questo rende immondo l'uomo. 19 Dal
cuore, infatti, provengono i propositi malvagi, gli omicidi, gli adultèri, le
prostituzioni, i furti, le false testimonianze, le bestemmie. 20 Queste
sono le cose che rendono immondo l'uomo, ma il mangiare senza lavarsi le mani
non rende immondo l'uomo».